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La storia attraverso i documenti del periodo fascista > Blog > Dal Mondo > Gli italiani in Brasile e il legame con la madrepatria negli anni Venti
Dal Mondo

Gli italiani in Brasile e il legame con la madrepatria negli anni Venti

Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2026 10:08 pm
Redazione Dentro il Ventennio
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Negli anni Venti il Brasile ospitava una delle più grandi comunità italiane del mondo. Migliaia di famiglie partite tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento avevano costruito nuove città, aziende agricole, attività commerciali e quartieri italiani soprattutto negli Stati di San Paolo, Rio Grande do Sul e Minas Gerais.

Contenuto
  • L’emigrazione italiana verso il Brasile
  • Le comunità italiane e il fascismo
  • Il ruolo delle associazioni italiane
  • Mussolini e gli italiani all’estero
  • L’eredità degli italiani in Brasile

Le fotografie dell’epoca mostrano celebrazioni organizzate dagli italiani di Belo Horizonte in occasione dell’anniversario della Marcia su Roma e incontri tra rappresentanti delle comunità italiane all’estero e Benito Mussolini.

L’emigrazione italiana verso il Brasile

Tra Ottocento e Novecento milioni di italiani lasciarono il Paese in cerca di lavoro e opportunità migliori.

Il Brasile rappresentò una delle mete principali. Intere famiglie provenienti soprattutto dal Veneto, dal Piemonte, dalla Lombardia e dal Sud Italia raggiunsero il Sud America per lavorare nelle campagne, nelle piantagioni di caffè e nelle città in forte espansione.

Con il tempo nacquero scuole italiane, associazioni culturali, giornali in lingua italiana e società di mutuo soccorso che mantennero vivo il legame con l’Italia.

Le comunità italiane e il fascismo

Secondo il trafiletto riportato nell’immagine, inizialmente molte comunità italiane all’estero guardarono con distacco al fascismo.

Negli anni successivi però, l’aumento del prestigio internazionale dell’Italia e la forte propaganda del regime contribuirono ad accrescere il consenso tra parte degli emigrati italiani.

In molte città brasiliane vennero organizzate celebrazioni patriottiche, incontri pubblici e associazioni legate agli italiani residenti all’estero.

Le immagini mostrano proprio una riunione degli italiani di Belo Horizonte durante le commemorazioni della Marcia su Roma.

Il ruolo delle associazioni italiane

Le associazioni degli emigrati avevano un’importanza enorme nella vita quotidiana delle comunità italiane.

Organizzavano eventi culturali, feste nazionali, raccolte fondi, attività sportive e momenti di incontro tra connazionali.

Per molti emigrati, queste organizzazioni rappresentavano un modo per mantenere la lingua, le tradizioni e l’identità italiana anche a migliaia di chilometri dalla madrepatria.

Mussolini e gli italiani all’estero

Nella seconda fotografia compare Benito Mussolini insieme a rappresentanti dell’Italia Centrale.

Durante il periodo fascista il regime cercò di rafforzare il rapporto con gli italiani emigrati nel mondo, considerandoli parte integrante della “nazione italiana”.

Vennero creati organismi culturali, scuole e iniziative dedicate alle comunità italiane all’estero, con l’obiettivo di mantenere viva l’influenza italiana anche fuori dai confini nazionali.

L’eredità degli italiani in Brasile

Ancora oggi il Brasile ospita una delle più grandi comunità di origine italiana del pianeta.

Molte tradizioni, cognomi, ricette e dialetti italiani sono rimasti presenti nella cultura brasiliana, soprattutto nelle regioni meridionali.

Le fotografie degli anni Venti raccontano un momento storico in cui gli emigrati italiani cercavano di conservare il proprio legame con l’Italia pur vivendo in un continente lontano.

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