Il 1924 rappresentò una data storica per la città di Fiume. Dopo anni di tensioni diplomatiche e dispute internazionali, la città venne ufficialmente annessa all’Italia, chiudendo una delle questioni più delicate del dopoguerra.
La questione di Fiume
Dopo la Prima guerra mondiale, Fiume era diventata uno dei principali nodi politici dell’Adriatico. La città, contesa tra Italia e Jugoslavia, era rimasta per anni al centro di trattative e tensioni internazionali.
Il governo italiano considerava fondamentale trovare una soluzione stabile, sia per motivi politici sia per il valore simbolico che Fiume aveva assunto nell’opinione pubblica italiana.
Il trattato del 27 gennaio 1924
Il 27 gennaio 1924 Italia e Jugoslavia firmarono a Roma un accordo destinato a ridefinire definitivamente la situazione.
Con il trattato:
- Fiume veniva riconosciuta come italiana;
- il porto e la città passavano sotto sovranità italiana;
- il Delta e Porto Baross venivano assegnati alla Jugoslavia;
- venivano riconosciute le rispettive minoranze nazionali.
L’intesa segnò la conclusione ufficiale della lunga disputa diplomatica.
L’arrivo del Re a Fiume
Le immagini mostrano Vittorio Emanuele III accolto dalla popolazione durante la visita ufficiale a Fiume nel marzo del 1924.
L’accoglienza fu imponente: migliaia di persone si riversarono nelle strade e davanti al Palazzo del Governatore per salutare il sovrano e celebrare il ritorno della città all’Italia.
Secondo le cronache dell’epoca, la folla era talmente numerosa che i cordoni di sicurezza vennero travolti dall’entusiasmo popolare.
Un evento simbolico per l’Italia degli anni ’20
La soluzione della questione di Fiume venne presentata come uno dei principali successi diplomatici italiani del periodo.
Per molti italiani dell’epoca, il ritorno della città rappresentava la conclusione di una vicenda iniziata dopo la guerra e diventata simbolo delle tensioni nazionali e internazionali del primo dopoguerra.
Le immagini di una giornata storica
Le fotografie restituiscono il clima di quei giorni: uniformi, bandiere, piazze gremite e un forte coinvolgimento popolare.
Ancora oggi, la vicenda di Fiume rimane uno degli episodi più significativi della storia diplomatica italiana del Novecento.
