Il 1931 attraverso quattro protagonisti dello sport
Ciclismo, motociclismo e automobilismo: quattro fotografie raccontano alcuni momenti dello sport italiano del 1931, un periodo nel quale le competizioni attiravano un pubblico crescente e le discipline legate ai motori conoscevano un rapido sviluppo tecnico.
I protagonisti documentati dalle immagini sono Alfredo Binda, Learco Guerra, Amilcare Moretti e Luigi Fagioli. Atleti e piloti appartenenti a discipline differenti, accomunati dai risultati ottenuti durante l’anno.
Le fotografie restituiscono inoltre un aspetto che classifiche e statistiche non possono mostrare: i volti dei protagonisti, l’abbigliamento sportivo, le motociclette e le automobili da competizione, oltre alla presenza del pubblico intorno agli atleti.
- Il 1931 attraverso quattro protagonisti dello sport
- Alfredo Binda vince il Giro di Lombardia
- Learco Guerra campione del mondo a Copenaghen
- Due immagini del ciclismo italiano del 1931
- Amilcare Moretti al Gran Premio Motociclistico di Monza
- Luigi Fagioli e il Gran Premio di Monza
- Monza tra motociclismo e automobilismo
- Ciclismo e motori: due mondi sportivi differenti
- Quattro fotografie per raccontare lo sport del 1931
Alfredo Binda vince il Giro di Lombardia
La prima fotografia ritrae Alfredo Binda circondato da numerose persone dopo il successo al Giro di Lombardia.
Binda era già uno dei nomi più importanti del ciclismo dell’epoca e il Giro di Lombardia costituiva una delle principali competizioni italiane su strada.
L’edizione del 1931, disputata il 25 ottobre, vide Binda imporsi davanti a Domenico Piemontesi. Per il campione si trattò della quarta vittoria nella classica lombarda, dopo quelle ottenute nel 1925, 1926 e 1927.
La fotografia è interessante anche per l’atmosfera che documenta. Binda appare ancora con l’abbigliamento utilizzato durante la corsa, completamente circondato da uomini e ragazzi che si stringono intorno al vincitore.
Learco Guerra campione del mondo a Copenaghen
Un altro grande protagonista del ciclismo del 1931 fu Learco Guerra.
La fotografia lo mostra con la maglia iridata conquistata nel Campionato del Mondo su strada, disputato a Copenaghen.
Il successo ebbe un’importanza particolare: Guerra divenne infatti campione del mondo professionisti su strada nel 1931, precedendo il francese Ferdinand Le Drogo e lo svizzero Albert Büchi.
La maglia con le fasce iridate, chiaramente riconoscibile nella fotografia, rappresentava il titolo mondiale appena conquistato.
Guerra apparteneva a una generazione nella quale il ciclismo era già uno degli sport maggiormente seguiti in Italia. Le lunghe competizioni su strada mettevano alla prova resistenza, capacità tattica e velocità degli atleti con biciclette e attrezzature molto differenti da quelle utilizzate oggi.
Due immagini del ciclismo italiano del 1931
Le fotografie di Binda e Guerra mostrano due modi diversi di documentare il successo sportivo.
Binda viene fotografato in mezzo alla folla, immediatamente riconoscibile come protagonista della giornata. Guerra posa invece da solo, indossando la maglia che certifica il titolo mondiale conquistato a Copenaghen.
Sono due immagini che appartengono alla stessa stagione e testimoniano il livello raggiunto dal ciclismo italiano nelle competizioni nazionali e internazionali.
Amilcare Moretti al Gran Premio Motociclistico di Monza
Dalle biciclette si passa ai motori.
La terza fotografia mostra Amilcare Moretti insieme alla motocicletta contrassegnata dal numero 38, circondato da numerose persone.
Secondo la didascalia originale, Moretti risultò vincitore assoluto del Gran Premio Motociclistico di Monza.
L’immagine permette di osservare da vicino anche una motocicletta da competizione dei primi anni Trenta. Il mezzo appare estremamente essenziale se confrontato con una moderna moto da corsa e offre una testimonianza dell’evoluzione tecnica del motociclismo.
Anche l’ambiente intorno al pilota è significativo: non esiste la separazione tra atleta e pubblico alla quale siamo abituati nelle grandi competizioni moderne. Persone di ogni età si raccolgono direttamente intorno a Moretti e alla sua motocicletta.
Luigi Fagioli e il Gran Premio di Monza
La quarta fotografia ci porta nell’automobilismo e ritrae Luigi Fagioli all’interno di una vettura da competizione.
La didascalia dell’epoca lo identifica come primo arrivato al Gran Premio di Monza.
Il Gran Premio di Monza del 1931 fu disputato il 6 settembre sul celebre circuito lombardo e vide Fagioli ottenere la vittoria su Maserati.
La fotografia permette di osservare quanto fosse diretto il rapporto tra il pilota e la macchina. L’abitacolo era aperto, il pilota indossava una semplice protezione per la testa e gli occhiali venivano utilizzati per proteggersi durante la guida.
Confrontata con una moderna automobile da competizione, la vettura mostra immediatamente quanto siano cambiati sia la tecnologia sia i criteri di sicurezza dell’automobilismo.
Monza tra motociclismo e automobilismo
Due delle quattro fotografie hanno quindi un luogo in comune: Monza.
Da una parte troviamo il Gran Premio Motociclistico vinto da Moretti; dall’altra la competizione automobilistica nella quale si impose Fagioli.
L’autodromo rappresentava già negli anni Trenta uno dei luoghi centrali dello sport motoristico italiano e consentiva di ospitare competizioni appartenenti a differenti categorie.
Le gare costituivano inoltre un banco di prova per motori, pneumatici, telai e numerose altre soluzioni tecniche destinate a evolversi rapidamente negli anni successivi.
Ciclismo e motori: due mondi sportivi differenti
Le quattro immagini consentono un interessante confronto.
Nel ciclismo la macchina era ridotta all’essenziale: una bicicletta e la capacità fisica dell’atleta. Nell’automobilismo e nel motociclismo, invece, il risultato dipendeva dall’abilità del pilota ma anche dalle prestazioni e dall’affidabilità del mezzo meccanico.
Binda e Guerra rappresentavano il ciclismo; Moretti e Fagioli il mondo delle competizioni motoristiche.
In entrambi i casi, però, le fotografie mostrano chiaramente la presenza e la curiosità del pubblico.
Quattro fotografie per raccontare lo sport del 1931
Alfredo Binda vincitore del Giro di Lombardia, Learco Guerra con la maglia di campione del mondo, Amilcare Moretti accanto alla sua motocicletta e Luigi Fagioli nell’abitacolo della vettura da corsa costituiscono quattro testimonianze dello stesso anno sportivo.
Sono immagini che, quasi un secolo dopo, permettono di osservare non soltanto i protagonisti e i risultati delle competizioni, ma anche come apparivano concretamente lo sport, i mezzi e il pubblico nell’Italia del 1931.



